Stazione dei ricordi
picopod.fm/vxhpj6
VERSE 1
E G#m
Ho il cuore che mi vola e sentiti leggera
A
Ho colpito a duro muso la vita e lo faccio da una vita intera
E G#m
Non mi sento mai adatto, questi contesti indifferenti
A
Rido, guardo i miei difetti come fossero perfetti
E G#m
Avessi gli occhi di mio padre proverei a ragionare
A
Ma sono nato con la voglia di strafare e col bisogno di volare
C#m B
Dicesti: "Chiudi gli occhi, non pensarci"
A
Ma quelli come me, chiudono gli occhi solo per allontanarsi
E G#m
Allontanarsi da che cosa, che qui è sempre la stessa storia
A
Ti viene voglia di cambiare, e cambia chi non c'è più ora
C#m B
Ricordo notti in un parcheggio, birre vuote sul cruscotto
A
Parlavamo sì, ma senza aver mai pagato un conto
E G#m
Noi siamo quelli senza scuse, col passato in fiamme
A
Quelli che parlano con tutti, ma non è niente di importante
C#m B
Che le cose belle, stanno dentro e meritano stelle
A
Siamo tutti Giusy, cambia soltanto dentro a quale pelle
E G#m
Potrei cantare per cent'anni, e direi le stesse cose
A
E non è monotonia, è il mio rifugio personale
E G#m
Non chiedermi niente, questa sera si sta bene
A
Porta un po' dei tuoi ricordi, e dopo mescolali insieme
C#m A E E / C#m A E E
C#m B A A
VERSE 2
E G#m
Vorrei parlare anche di lei ma senza esagerare
A
Che il cielo lì ci osserva e noi formiche in pasto a un mondo cane
E G#m
Poi ti bastan due occhi azzurri e ritorna tutto
A
Ritorna il cuore, al suo posto dove c'è calore
E G#m
Avevo voglia di cantare ma solo ciò che avevo dentro
A
Sento che tanto più mi sento vuoto e tanto più mi riempio dentro
E G#m
Ricordo lì in terrazza, quinto piano, sopra tutti
A
Passare notti dentro stanze in cui non vedi bene tutti
E G#m
E con la mano, e con la mano, e con la mano sposti il fumo, che ti bruci gli occhi
A
Sentirsi ultimi ma sorridere che è passato pure oggi
(stop) E G#m
Mamma, mamma, mamma, ti ho deluso tante volte e non è vittimismo
A
T'ho vista piangere e maledico il giorno in cui non m'hai più visto
E G#m
Quando tornavi dal lavoro e c'era quel silenzio
A
E i professori che ti urlavano: "Suo figlio è marcio dentro"
C#m B
Ma che ne sanno loro, che ne sanno tutti
A
Io la mia vita l'ho vissuta solo attraverso i miei gusti
C#m B
E pagherò un conto tra dieci anni, o forse anche domani
A
Ma vince chi si sveglia, vive, muore e spera, sempre dentro le sue mani
C#m A E E / C#m A E E
C#m A E E / C#m A E E
C#m B A A
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Personal interpretation for educational purposes of the song "Stazione dei ricordi" by Ultimo curated by a Picopod user.
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